Maschinenfabrik Berthold Hermle AGMaschinenfabrik Berthold Hermle AG

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" AUTOMAZIONE DELLA PRODUZIONE DI PEZZI SINGOLI – DA VERO FUORI CLASSE."

01.04.2020
da sinistra a destra Benjamin Schuh (HPV Hermle Vertriebs GmbH) con Markus Gräf (responsabile dello sviluppo del processo) e Bastian Girg (responsabile marketing + comunicazione) alla Werkzeugbau Siegfried Hofmann GmbH.

La fresatura di forma è uno degli ultimi passi del processo per la produzione di utensili per lo stampaggio a iniezione, nonché uno dei più complessi.

Il costruttore di utensili e di macchine Hofmann si affida per questo compito a una cella di produzione con quattro macchine fresatrici del tipo C 42 U, incluso impianto di pulizia e misurazione, connessi tra loro con un robot.

La bottega artigiana per utensili di formatura, fondata nel 1958 da Siegfried Hofmann in una rimessa in giardino, è diventata un pioniere tecnologico per la costruzione di utensili e macchine. Oggi l'azienda di Lichtenfels, guidata in terza generazione da Stefan Hofmann, offre so­luzioni complete: dall'utensile singolo fino all'automazione dell'intero processo di stampaggio a iniezione.

L'operatore dell'impianto Kevin Stark è responsabile dell'attrezzaggio degli utensili e dei pezzi e del controllo dei risultati della misurazione.

FLUSSO DI DATI SENZA ERRORI NEL PROCESSO DI PRODUZIONE

"Per noi è importante essere sempre in prima fila dal punto di vista tecnologico", spiega Markus Gräf, responsabile dello sviluppo del pro­cesso alla Werkzeugbau Siegfried Hofmann GmbH. Il tema di fondo sia per la costruzione di macchine che di utensili è l'automazione. Può sembrare banale, ma non lo è, infatti la costruzione di stampi di per sé è un lavoro artigianale. "Di norma gli utensili di formatura sono pezzi unici di cui produciamo solo uno o al massimo due esemplari. L'automa­zione di questo settore è una sfida non da poco", sottolinea Gräf. Già da anni l'azienda è alle prese con questa impresa e con successo: se dopo la progettazione un utensile di formatura viene ordinato, il sistema MES centrale assegna alle diverse postazioni di lavoro i dati necessari per i relativi passi di lavorazione. Analogamente organizza i dati risul­tanti ad esempio delle misurazioni, che vengono quindi comunicati au­tomaticamente al sistema – in questo modo errori di battitura sono praticamente esclusi. Per ottimizzare anche la produzione tramite truciolatura degli stampi, nel 2013 Hofmann investì in due C 50 U della Maschinenfabrik Ber­thold Hermle AG, automatizzati con un sistema robotizzato RS 3. "Già da 20 anni produciamo con le macchine Hermle e sappiamo di poterci fidare sia della precisione che del servizio e dell'assistenza", spiega Markus Gräf.

Markus Gräf ne è certo: "Sul mercato non sono molti gli impianti in grado di realizzare bordi 3D così precisi nell'acciaio temprato."

AUTOMAZIONE DELLA PRODUZIONE DI PEZZI SINGOLI AD ALTA PRECISIONE.

Quando nel 2017 Hofmann decise di aumentare ulteriormente la sua capacità produttiva, i responsabili scelsero quindi nuovamente una so­luzione di automazione di Hermle: un impianto lineare con robot e quattro C 42 U. "Entrava a pennello nello stabilimento", scherza il re­sponsabile dello sviluppo e spiega che i centri di lavorazione a 5 assi a parità di dimensioni presentano la corsa maggiore e sono quindi ideali per la gamma di componenti dell'azienda. "Inoltre sul mercato non sono molti gli impianti in grado di realizzare bordi 3D così precisi nell'acciaio temprato." E questo è importante. Infatti con i quattro C 42 U viene eseguita esclusivamente la lavorazione di finitura degli stampi temprati. "Questo passo dura tra una e 50 ore, pertanto abbiamo biso­gno di una macchina che possa garantire una precisione e un'esattezza costanti per un lungo periodo, a prescindere delle influenze ambientali come la temperatura o il refrigerante usato", sottolinea Gräf.

Anche se le per­sone coinvolte erano a cono­scenza di quello che li attendeva, ne sono stati co­munque sorpresi. L'impianto RS-L ha consentito un aumento delle ca­pacità maggiore rispetto alle aspettative. Inol­tre, i quattro C 42 U lavorano in par­te a una velocità doppia rispetto a macchine più vecchie – e con una precisione tale da ridurre al minimo il ritocco necessario da parte di Hofmann. A ciò si aggiunge il risparmio di tempo dovuto all'automazione. "Ora a rallentarci un po' è solo l'at­trezzaggio", conclude Markus Gräf.

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